mercoledì, 27 febbraio 2008
Meglio sarebbe
mascherare il dolore
con uno più cupo
perché non vedo
laggiù
giocattoli celesti
né piume
ma resti
che con le carni
han richiamato la polvere
al suo dovere ingrato:
coprire il buono e il marcio
di chi si può dire passato.
Non avevamo la forza
di accompagnare i nostri
lassù
così per gioco
"perché no?
per un'altra volta"
troppo vicini allo Stige
di cui udivamo
le remate del crucciato
ci siam finti sconfitti
per risalire Altrove
portandoceli addosso.
domenica, 24 febbraio 2008
Un trono stanco
il Muto
Carbone
Incavo
e
non mi perderei
nel ritrovarmi,
bello sarebbe
cercarmi
eternamente,
e
distratta
sorridente
Tu
ad ogni rotazione
incurante
aL mio svaniRe
tutte le volte
che Mi
toccasSi
sabato, 23 febbraio 2008
All’irto
grido
cieco
percorri la Vite
cogliendo le Follie.
Se vermi o necre
allegre le Faglie
trasparenti Crisma.
Raccolta stanotte
Tu
dell’Eterna Puerpera,
Terrena fruttifera,
Culla
Vacua.
giovedì, 21 febbraio 2008
Le licenze poetiche sono,a volte, l'immunità diplomatica all'ignoranza e alla superbia.
giovedì, 21 febbraio 2008
Riconsegnami alla Notte
-un'ultima volta per mano-
Dissigilla la cera dei tuoi pianti
-inchiostra i filamenti-
Non guardarmi Medusa
-farai pesanti i veleni-
Muta e scalza m'accorgo
-in piedi su parole di rune-
Con le unghie riemerse dagli occhi
-ancora promesse mi chiedi-
Ingoi la sporca innocenza
-ancora promessa ti credi-
giovedì, 14 febbraio 2008
Rosso come
il peso
che sgravavi
Tenera
perchè macchia
la colpa
e uccide
non averne
martedì, 12 febbraio 2008
Di te ricordo i motti
i lineamenti assorti
il ciglio un po’ accigliato
il lavoro sempre amato.
Il petto irrobustito
la gioventu’ fibrosa
nei muscoli racchiusa
allegoria del Sole.
Lo sprono militare.
Il tempo che scorre
come acqua che bolle
nel silenzio di una casa.
martedì, 12 febbraio 2008
Mai
semplice immagine
le lettere
che composero
l’INUTILE.
Mi viaggiano dentro
senza aspettare
senza risparmiarsi
come da primo Colore
e tutti i gravosi
necessari alla riuscita
si son fatti zavorra
voluta e agganciata.
So che Felicita’
e’ dimora lontana
anche per i venti,
e Tristezza
sale che manca.
Gli occhi del mondo
stringero’ con tre mani
e i vostri,
fiori di Fiori
a bagnare i deserti.
Sempre.
giovedì, 07 febbraio 2008

Franz von Stuck "Lucifer" (1890)
Spegnerò
Aspetterò
Nottetempo
Icaro
Estinto
lunedì, 04 febbraio 2008
Ho sempre detto che mi riservo diritto di scelta in questa vita e che nelle prossime se memoria o anche karma corrotto mi aiuteranno non farò altro che perpetuare o perpetrare,perchè non sarò stupido da pensare che posso tirar giù montagne o su terrazzi senza essere visto o guardato. Se penso che il male che sento solo ora che si sveglia la parte umana l'hai accolta tu come cascata e non te ne sei tirata fuori,se penso di averti abbandonata in un modo simile ai cenci credendo di eclissarmiun pò soltanto... Merito e meriterò perchè non era la tua strada,costasse pure ingenti somme di notti insonni in silenzio come hai fatto tu. Quel fantasma ha lasciato la cucina per venir sul mio letto e rubarmi 1/4 di spazio che si dilata se accendo la vista e si mostrano le ansie sulla porta...