martedì, 29 aprile 2008
S’increspa triste
Nel tuo farti vicina
Carponando
Su ferite che Tempo
Non nasconde
Perdendoti
Sullo scavo che s’apre
All’abbaglio artificioso
Ora,forse,più bugiardo.
 
A nulla serve eclissarmi
Dietro ogni lancetta
Se timore è rumore
Che rivela la mia ombra.

Al buio sei.
Anni di nuovo perduti.
E in bagno
Sorriso sullo spazzolino.
Ormai asciutto.
postato da: GLASYABOLAS alle ore 10:33 | Permalink | commenti
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categoria:sogni, chiusure, absentia, trilogea