venerdì, 09 maggio 2008
A. Kubin _straznik_1903So solo
Che il semaforo continua
Il suo lavoro vigile
Nella desolazione di una notte
Che sa già di sonni afosi,
Che rigirarmi nel limbo
Delle lenzuola
È come cadere dai bordi di un cucchiaio
E un glossario
D’incubi in placenta.

Sgocciolante voce
Non si cheta
Nelle braccia
E m’induce ancora
A muovermi
Su d’un velluto freddo
Stanco di me.
postato da: GLASYABOLAS alle ore 09:30 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1   12 Maggio 2008 - 10:24
 
["È come cadere dai bordi di un cucchiaio"...perchè a mescolarsi si crea amalgama insodisfatta a volte]
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#2   12 Maggio 2008 - 14:42
 
la smetterò quando riuscirò a smettere di amare caro ammmorrrrronnnne mmmmio!
ma ti ringrazio...finalmente un tuo commento! ;)
un bascio grande grande
ora scappo al lavoro!
smackkkkk
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente clytemnestra666

#3   12 Maggio 2008 - 14:53
 
questo brusIO è stupendo.
davvero profondo.
un bascione grande
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#4   15 Maggio 2008 - 17:09
 
so solo
che la vita spesso mi passa accanto
e poi la polvere mi sfiora

e mi sveglio
per togliere qualcosa finito
nell'abisso di un occhio

che invano tenta
di irretire la veglia
mentre il buio si scioglie

ciao lovo mio!
io esaurita sìsì
[sta musica mi fa impasssssssire]
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#5   19 Maggio 2008 - 21:49
 
un io rumoreggiante che non svetta dal verbo l'agire, dormendo in potenza, l'impossibilità dell'esistenza
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente jmarx

#6   11 Giugno 2008 - 15:45
 
fisso immagini nel vuoto.sono da giorni da ore per strada, ormai poco importa.
piove!
il cielo è buio da cosi tanto tempo, che ormai ho solo un vago ricordo di quei giorni persi a farsi scaldare dal sole.
oggi particolarmente tutto è più lento...sono ferma davanti ad un palazzo. scompongo quell'immagine, è vedo:cemento, mattoni, pilastri e tutto il resto.
i mattoni, loro si che sanno quel che vogliono ! quel che è mattone!
un semplice mattone infatti, vuol essere qualcosa di più, si mescola al fango al cemento ad altri simili sopportando l'infinito peso per formare una meravigliosa creazione.
ricompongo quella grossa immagine, e ne vedo la sua utilità.
contiene infatti: persone, quindi odio , amore , dolori , gioie, felicità, affari, ricchezza, povertà, morte, segreti falsità.
eccoli sono tutti li rintanati nelle loro casa.
ho voglia di affondarmi in quel palazzo, vivere tra loro, sentirne la voce, la leggerezza...
quante cose avrei potuto fare,se il brusio non si fosse impossessato della mia mente.
ormai ha smesso di piovere, un altra notte è trascorsa, un altro sole sorge, un altro palazzo si movimenta, le porte si aprono, altre sbattono, altre attendono di essere aperte.un continuo e incessante evento è uguale a quello visto ieri o ieri l'altro, un anno, un mese, un giorno fa...
un altro giorno: ----------
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Commenti

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