So soloChe il semaforo continua
Il suo lavoro vigile
Nella desolazione di una notte
Che sa già di sonni afosi,
Che rigirarmi nel limbo
Delle lenzuola
È come cadere dai bordi di un cucchiaio
E un glossario
D’incubi in placenta.
Sgocciolante voce
Non si cheta
Nelle braccia
E m’induce ancora
A muovermi
Su d’un velluto freddo
Stanco di me.
postato da: GLASYABOLAS alle ore 09:30 | Permalink | commenti (6)
categoria:sogni, collapse, ab ars
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