Tanto una fottuta condanna c’è sempre;attenderla o andarle iincontro non credo più faccia differenza,proprio come il filo sottile che lega questa Vita merdosa alla Morte certamente merdosa anch’essa. Questi indegni esseri partoriti da puttane gravide perché mai dovrebbero spingermi alla carità e alla pietà? Perché dovrebbero interessarmi questi concetti che non hanno sfiorato la mia lenta esistenza? Credo ci sia ormai lo stesso concetto di giustizia che ci sarebbe in un mondo dominato dal Caos,quello legato alla casualità degli eventi. Mi vien da pensare che in un luogo diverso,se non in quello stesso luogo,le cornacchie avrebbero potuto danzare,sputare od orinare sul suo corpo trasperente il dolore ancora racchiuso mentre ancora carezze sui loro pianti acidi che scioglierebbero il silicone d‘ogni rifatto esistere, ancora il sonno esiste e vi quieta,ancora scrime da sistemare ed abiti puliti e profumati alle margherite. Perché ancora i muri delle case reggono il peso di tanto inutil vivere? Non siam già pronti per l’ultimo pasto da servire all’Atteso Dilagare del Veleno?
Che sia possibile ancora restare all’ingrasso delle violenze?
E perché il conto che si ritiene saldato si ripresenta poi sotto le stesse spoglie anche quando ormai già si veste l’abito del monaco?
E rifugiatevi poi dietro al concetto di Stato,lo stesso Stato che confessate timorosi poi di non amare perché non riesce a farvi da spalla contro le paure.
Penso sempre che a tutto questo colorare confuso dei giorni non si dovrebbe sopravvivere eppure…
Ancora sveglio. Ogni mattina. Ogni passo di ritorno verso la mia incrollabile casa.Ogni amaro liquore. Ogni ossuta rabbia.
Darei un volto nuovo ai miei tormenti se…

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