So soloChe il semaforo continua
Il suo lavoro vigile
Nella desolazione di una notte
Che sa già di sonni afosi,
Che rigirarmi nel limbo
Delle lenzuola
È come cadere dai bordi di un cucchiaio
E un glossario
D’incubi in placenta.
Sgocciolante voce
Non si cheta
Nelle braccia
E m’induce ancora
A muovermi
Su d’un velluto freddo
Stanco di me.







