sabato, 28 giugno 2008

Forse

non incontrerai

che specchi caduti

bugiardi persino

davanti alla morte.

Perduta nella stessa fetta buia

di un te che vuoi ammutolire

senza aver lavato le mani

ancora grondanti

congelate attorno un gesto

di morbido conforto.

Stupide corse

tra gli inganni di Escher

a salvar noi stessi

che salvi non lo siam mai.

Ancora vaghi

prigioniera

di un risveglio mancato

tra il colore del mare

e quello del sangue.

postato da: GLASYABOLAS alle ore 20:55 | Permalink | commenti (7)
categoria:absentia, ex inferis, carpenoctem
sabato, 17 maggio 2008

Tanto una fottuta condanna c’è sempre;attenderla o andarle iincontro non credo più faccia differenza,proprio come il filo sottile che lega questa Vita merdosa alla Morte certamente merdosa anch’essa. Questi indegni esseri partoriti da puttane gravide perché mai dovrebbero spingermi alla carità e alla pietà? Perché dovrebbero interessarmi questi concetti che non hanno sfiorato la mia lenta esistenza? Credo ci sia ormai lo stesso concetto di giustizia che ci sarebbe in un mondo dominato dal Caos,quello legato alla casualità degli eventi. Mi vien da pensare che in un luogo diverso,se non in quello stesso luogo,le cornacchie avrebbero potuto danzare,sputare od orinare sul suo corpo trasperente il dolore ancora racchiuso mentre ancora carezze sui loro pianti acidi che scioglierebbero il silicone d‘ogni rifatto esistere, ancora il sonno esiste e vi quieta,ancora scrime da sistemare ed abiti puliti e profumati alle margherite. Perché ancora i muri delle case reggono il peso di tanto inutil vivere? Non siam già pronti per l’ultimo pasto da servire all’Atteso Dilagare del Veleno?

Che sia possibile ancora restare all’ingrasso delle violenze?

E perché il conto che si ritiene saldato si ripresenta poi sotto le stesse spoglie anche quando ormai già si veste l’abito del monaco?

E rifugiatevi poi dietro al concetto di Stato,lo stesso Stato che confessate timorosi poi di non amare perché non riesce a farvi da spalla contro le paure.

Penso sempre che a tutto questo colorare confuso dei giorni non si dovrebbe sopravvivere eppure…

Ancora sveglio. Ogni mattina. Ogni passo di ritorno verso la mia incrollabile casa.Ogni amaro liquore. Ogni ossuta rabbia.

Darei un volto nuovo ai miei tormenti se…

postato da: GLASYABOLAS alle ore 14:33 | Permalink | commenti (4)
categoria:cogitando, ex inferis
venerdì, 16 maggio 2008

Si distende ormai arcuata

inverosimile purezza decaduta

liquefatta in pochi inverni

liberando le fiamme già note.

Scaricate pure le colpe su Giuda

e poi salvatelo per carità acquistata

e perdonate chi già marchiato

espande le sue risa sporche.

La differenza consiste nel fatto

che Io

saprei uccidere e ingoiare l'Attesa

mentre Voi

Sapete redimere e cadere ancora da Ignobili.

postato da: GLASYABOLAS alle ore 14:36 | Permalink | commenti (3)
categoria:guerra, cogitando, ex inferis
martedì, 04 marzo 2008
Gargarismi
d'acqua di rose
morte
Imbellettato
di fragole
sfatte
Irrorato miasma
all'addome sfibrato
preso a voragine
Caduta Somiglianza
aperta a sante spore
Libera Me spine
Moto
di Sfregiata Luna
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categoria:libera me, experimental, ex inferis, carpenoctem
giovedì, 07 febbraio 2008


lucifer

Franz von Stuck "Lucifer" (1890)

Spegnerò

Aspetterò

Nottetempo

Icaro

Estinto

     

postato da: GLASYABOLAS alle ore 23:54 | Permalink | commenti (2)
categoria:ab ars, ex inferis